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Corrado Alvaro (1895 - 1956) nasce a
San Luca in Calabria, studia in un
collegio di Gesuiti. Partecipa alla prima guerra mondiale durante la quale,
viene gravemente ferito. Si dedica ala giornalismo sin da giovanissimo coi
giornalini universitari e scolastici, la carriera da professionista la
inizia con "900" e dopo la caduta del fascismo dirige il quotidiano
"Risorgimento".
Muore a Roma dove si era stabilito fin dagli anni trenta.
Scrittore di vigorosa serietà morale, è il pessimista rievocatore di una sua
mitica e cara Calabria. Pur essendo infatti un intellettuale aperto all'Europa,
grazie ai suoi soggiorni all'estero ed i suoi incarichi lavorativi sopratutto
in Francia, egli è profondamente radicato alla sua terra e sin dalle prime
opere manifesta la necessità di narrare la realtà umile, povera e dolorosa
della Calabria sempre con i toni lirici ed evocativi di chi vive oramai
lontano. Il realismo di Alvaro erroneamente scambiato per un atteggiamento
politico ed ideologico, gli ha causato non pochi problemi con il regime di Mussolini, la critica del tempo
non lo ha aiutato a scrollarsi dall'etichetta attribuitogli, anzi alimentava i
sospetti del regime, per cui lo stesso Alvaro di sua decisione rinunciò a
parecchi incarichi di prestigio. La sua poesia parlava volentieri di una
Calabria mitica, fuori dal tempo, nettamente in contrasto con il mondo caotico
delle metropoli. la sua terra era divenuta una sorta di paradiso perduto dove i
caratteri somatici e caratteriali erano schietti precisi e duri come nei
"racconti paesani" o nella sua più importante opera: Gente in Aspromonte, opera
in 13 racconti tutti incentrati su contadini, pastori, emigranti, gente povera
ed oppressa dai problemi legati alla sopravvivenza.
In Gente in Aspromonte,
nel racconto omonimo, la storia tipica di molte realtà anche diverse e lontane
dalla Calabria, la storia di uno oppresso e povero che decide di ribellarsi
fino a diventare bandito. La tragedia finale nella decisione di costituirsi
illudendosi di ottenere giustizia.
Tra le altre opere di Corrado Alvaro,
"Poesie grigioverdi", "L'uomo nel labirinto", "L'amata alla finestra" e "Vent'anni". |