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Borgo marinaro
sulla costa orientale della Sicilia, nel tratto più
caratteristico della Riviera del Limoni, è una delle nove
"sorelle" accomunate dal prefisso Aci. In questo tratto di
litorale, oltre ai numerosi limoni, è ricca di agavi e palme.
Nasce Magnogreca,
Aci Castello e accomuna la sua storia con Galatea; Figlia di
Nereo, ninfa marina, Galatea si innamora di Aci, pastore figlio
di Pan. Della fanciulla purtroppo si accorge anche Polifemo, il
terribile ciclope avversario di Ulisse. La ninfa gli resiste e,
sconvolto dalla gelosia e dall'odio, il mostro dagli antri del
Mongibello uccide il pastorello. Zeus, colto da pietà per il
dolore della nereide, tramuta allora l'amante in fiume,
(l'attuale Akis) che scorrendo verso il mare, dimora di Galatea,
permette il perpetuarsi degli incontri dei due amanti.
La struttura che
ha dato il nome moderno ad Aci Castello è stato costruito in
nera pietra lavica, questa fortezza normanna è arroccata su uno
sperone di roccia sul mare ed è visibile dalla strada. Il luogo
è fortificato fin dai tempi dei Romani quando qui sorgeva la
Rocca Saturnia. Più volte distrutta venne riedificata da re
Tancredi nel 1189. Sotto i Borbone (1787) il castello venne
adibito a prigione. Dalla cima si gode di una bella vista sui
Faraglioni dei Ciclopi e sull'Isola Lachea. Il
castello ospita un piccolo Museo Civico a sfondo
didattico che riunisce minerali e reperti archeologici.
Le nove Aci - Narra una
leggenda popolare che il corpo del pastorello ucciso da Polifemo
si sia smembrato in nove parti cadute dove poi sono state
fondate Ad Bonaccorsi, Aci Castello, Aci Catena, Aci Platani,
Acireale, Aci S. Filippo, Aci S. Antonio, Aci S. Lucia ed
Aci
Trezza. La costa viene anche chiamata Riviera dei Ciclopi.
Per saperne di più:
Comune di Acireale
...Nota e dati tratti dal
web

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