Stilo, Città Bizantina, il borgo della Cattolica
 

Stilo è una delle città d’arte della Calabria, bella e interessante, appartiene come borgo alla nostra “Isola Bizantina”.  E' la città di Tommaso Campanella e di quel gioiello d'arte bizantina che è la Cattolica, capolavoro della Calabria meridionale.

Arroccata sopra un pendio, ancora oggi molto vicina dall'originario aspetto, dal X secolo, quando la città era il principale centro bizantino della Calabria meridionale, la sua posizione è di grande spettacolo. In quel periodo, Stilo accolse eremiti e monaci basiliani che abitarono le grotte alla pareti del Monte Consolino e costruirono quel capolavoro che è la Cattolica, ancora intatta. Il vero vanto di Stilo, nonché gioiello architettonico bizantino di tutta la Calabria.

E’ la Cattolica che, sorta come centro liturgico di un cenobio di eremiti basiliani, domina l'abitato su un risalto dell'alta parete pietrosa del monte Consolino. Costruita nel X secolo interamente in mattoni, con tre absidi e cinque cupolette dai tamburi cilindrici, la chiesa ricorda nel suo assetto edifici sacri del Peloponneso, dell'Armenia e dell'Anatolia. Tipicamente bizantina è la sua forma a croce greca inscritta in un quadrato, determinata all'interno da quattro colonne di differenti marmi e con capitelli rovesciati. Su una è scolpita una croce greca con un'iscrizione in greco ("Dio è il Signore apparso a noi"). Ad accrescere il fascino della costruzione, tracce di affreschi sbiaditi, nelle tre absidi, volte a levante, e alle pareti, appartenenti a età diverse.

Archivi storici e reperti testimoniano la presenza di 18 chiese oggi ne restano poche, tra cui la settecentesca chiesa di San Francesco, la chiesa di S. Giovanni Therestis (o San Giovanni fuori le mura), il Duomo, nel centro abitato. Non passa inosservato il bellissimo portale a ogiva romanico-gotico (XIX sec.), contenente le tele San Francesco d'Assisi e sull'altare maggiore la pala Il Paradiso di Mattia Preti. Vicino al portale sono murate la base marmorea di un'antica statua e due lastre a bassorilievo di arte bizantino-normanna, risalenti ai secoli XI-XII.


Il borgo antico è disposto a gradinate sulla pietra tufacea su un costone del Monte Consolino, un labirinto di stradine strette e suggestive, il Corso serpeggiante, piazza Mercato, porta Reale, abitazioni borghesi con portali e fioriti balconi di ferro, e le case del popolo, tra le quali una indicata come quella in cui vide la luce l'autore de La Città del Sole, Tommaso Campanella. Di ispirazione per l'annuale palio di Ribusa. Turisticamente è tra i luoghi di interesse storico, artistico e archeologico tra i più belli che aspettano solo di essere visitati. Uteriori info su www.tuttostilo.it

Le città bizantine Stilo, Pazzano, Bivongi, Caulonia