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La Calabria, sotto questo aspetto, ha vissuto varie epoche che a secondo del
clima e dell'influenza umana ha variato le sue caratteristiche. Oggi la flora è
caratterizzata dal Pino laricio, varietà calabra, che svetta alla
altezza di 50 metri e si trova sopratutto in Sila, la "Selva Brutia"
dei latini. Le foreste fitte ed immense come in epoca romana, sono pure
caratterizzate dal pino loricato, presente in poche migliaia di unità e
dal Pinus nigra che ha la caretteristica di trovare il suo gemello solo
nelle alture abruzzesi. Accanto a queste rarità, al suolo, nel sottobosco,
vegeta copiosa la felce aquilina, ed il principe dei funghi, il porcino (Boletus
edulis). Nelle vaste alture calabre, troviamo anche querce e l'abete
bianco ( Abies alba), l'agrifoglio, il ciclamino e il pungitopo
dalle bacche rosse che dall'autunno persistono fino a Natale.
Pinus
nigra Ciclamimo
Fichidindia
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| Tra le rarità, sulle rupi dell'isola di Dino sul tirreno, da Marzo ad
Aprile, fiorisce la Primula palinuri, chiamata così perché si credeva
fosse legata alla sola area di Capo Palinuro nel salernitano. Altra rarità, nei
pressi di Cinquefrondi, nel vallone scavato dal fiume Sciarapotamo, una
gigantesca felce tropicale: la Woodwardia radicans, ovvero
"fossile vivente", specie già estinta, la cui origine risale al vari
milioni di anni fa. Nel bosco di Rosarno, l'unica liana arborea della
vegetazione italiana, la Periploca graeca, specie della macchia
mediterranea orientale. In provincia di Reggio Calabria gli annone,
frutto tropicale e il bergamotto (Citrus bergamia) di cui si ha quasi il
monopolio, da cui con la spremitura si ottiene un olio etereo, l'essenza di
bergamotto, per profumi e liquori. |
| In Aspromonte, prospera il garofano selvatico
(Dianthus carthusianorum) detto
garofano certosino, il pino marittimo, oltre alle felci ed il
porcino di cui abbiamo parlato. Sulle rupi, l'odorosa Ginestra (Spartium
Juncem), Araucarie ed Eucalpti. L'area più marittima, la
jonica reggina in particolare, è disseminata di palme e ficus,
agavi e fichidindia, caratteristiche di un clima desertico
subtropicale, che danno a questa un visione assolutamente unica per colori e
profumi, oltre che di gelsomini, a cui per la assidua presenza da Kaulon
a Brancaleone, la costa viene denominata "Riviera dei Gelsomini". |
| Fauna |
| In Calabria, non c'è una fauna caratteristica come la flora, ma le specie
presenti non si incontrano dovunque. Tra i volatili, rarissimo è divenuto
l'avvoltoio barbuto (Gypaetus barbutus), più frequente può essere
l'avvistamento del Capovaccaio (Neophron percnopterus), ed in Sila l'Aquila
reale (Aqula chrysaetos). Comuni a tutte le alture calabresi, lo Sparviero
(Accipiter ninus), l'Astore (Accipiter gentilis), il Nibbio reale
(Milvus milvus), la Poiana (Buteo buteo) ed il Falco (Falco
Tinniculus) e (Pernis apivorus). Di anno in anno sempre meno è la presenza del
Lupo appenninico, e di
conseguenza aumenta il numero dei cinghiali, sopratutto in Aspromonte e
nelle Serre. Facile incontrare nei percorsi montani, la volpe e la martora,
e meno frequentemente i daini. |
Lupo
appenninico Cinghiali |
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I fiumi sono popolati da trote ed anguille.
Nei mari, il tonno
ed il pescespada, oltre che a orate, saraghi e cernie.
Moltissimi sono i fondali in cui sono presenti molluschi, e nello Stretto
di Messina, pesci abissali, che periodicamente risalgono in superficie.
I Parchi nazionali del: Pollino,
dell'Aspromonte, della Calabria. I Laghi: Cecita,
Arvo, Ampollino, del Passante, dell'Angitola.
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In sintesi: la
flora
Pollino: Abete bianco, Acero,
Castagno, Cerro, Faggio, Leccio, Ontano nero, Peonia selvatica, Pino loricato,
Pino nero, Roverella, Tiglio.
Catena costiera: Artemisia,
Castagno, Cerro, Eringio, Euforbia arborea, Faggio, Finocchio, Inula, Leccio,
Ontano, Orniello, Papavero giallo, Roverella, Salsola, Sughera.
Sila: Abete bianco, Abete di monte,
Agrifoglio, Biancospino, Castagno, Faggio, Leccio, Nocciolo, Ontano nero, Pino laricio,
Pioppo tremulo, Quercia, Rovere, Tiglio.
Serre: Abete bianco, Castagno,
Faggio, Farnia, Frassino, Leccio, Nocciolo, Sughera, Viburno.
Aspromonte: Abete bianco, Acero,
Faggio, Farnetto, Leccio, Oleandro, Pino laricio, Pioppo, Platano, Rovere, Sorbo,
Tamerice, Umbrillicaria.
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In sintesi: la
fauna
Pollino: Aquila reale, Astore,
Capriolo, Corvo imperiale, Coturnice, Cinghiale. Faina, Falco pellegrino, Gatto selvatico,
Gufo reale, Lepre, Lontra, Lupo Appenninico, Martora, Picchio nero, Puzzola, Rosaria alpina,
Tasso.
Catena costiera: Allocco, Barbagianni,
Cinghiale, Civetta, Donnola, Faina, Gheppio, Lodolaio, Poiana, Raganella, Ramarro,
Riccio europeo, Sparviero, Tritone.
Sila: Anguilla, Astore, Beccaccia,
Capovaccaio, Capriolo, Cervo, Germano reale, Nibbio reale, Quaglia, Scoiattolo, Trota,
Vipera.
Serre: Cinghiale, Ramarro, Rana agile,
Salamandra, Tasso.
Aspromonte: Aquila Bonelli, Cinghiale,
Coturnice, Cuculo, Gufo reale, Martora, Nibbio reale, Picchio nero, Rana italica,
Rospo smeraldino, Salamandra, Tasso, Upupa.
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