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Gastronomia
molecolare
GASTROMOMIA.
Scienza tra i fornelli
Che cosa succede
in cucina se invece degli ingredienti si maneggiano le
molecole? È quanto stanno cercando di scoprire i fisici e i
chimici che hanno dato vita al movimento della "gastronomia
molecolare". Nata in Italia 11 anni fa, questa
disciplina si avvale del
» contributo di scienziati
provenienti da tutta Europa. L'obiettivo è comprendere i
processi di trasformazione del cibo, non creare nuove
ricette.
Ricerca culinaria di alto livello, quindi. Consigli "magici"
tipo: come fare per evitare che la maionese impazzisca,
quando mettere il sale, come lessare un uovo con l'aceto,
quali sono gli accorgimenti per mantenere caldo il caffè più
a lungo possibile e così via. Il tutto a beneficio della
salute: pensate per esempio a chi ha problemi di
allergie o deve seguire diete specifiche.
La corrente italiana comunque si differenzia perché
tende invece a proporre nuovi piatti. Vengono
valorizzate le relazioni tra le molecole, senza alterare
chimicamente gli ingredienti. Si arriva poi empiricamente
all'invenzione di nuove e singolari ricette. Questo è
l'obiettivo, per esempio, del sodalizio tra Davide Cassi,
fisico dell'Università di Parma, con Ettore Bocchia, chef di
Bellagio.
Si parlerà di cucina molecolare alla
» 34a Mostra Internazionale
dell'Alimentazione che si
terrà a Rimini dal 31 gennaio al 4 febbraio 2004.
Inoltre è da poco uscito un libro
» Pentole & Provette,
scritto da uno dei guri del movimento, il francese Hervé
This.

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