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Rigorosamente legati a concetti storici e a
bibliografie pubblicate da studiosi e ricercatori, possiamo definire con una
attendibile precisione i confini di influenza del territorio della repubblica di Kaulonia.
I confini a Nord erano segati dal fiume Ancinale, nei
pressi di Soverato (Cz), a Sud col fiume Torbido, nei pressi di Marina di
Gioiosa Jonica (Rc). A Est, il Mar Jonio ed a Ovest erano delineati
dalla catena montuosa delle Serre.
Oltre a Kaulon,
altri centri urbani, di notevole importanza, erano: Kaìkinon,
presumibilmente l'odierna Satriano e Oppidum Consilium, probabilmente
l'odierna Stilo. Altri centri non ancora identificati come sito, ma menzionati
da itinerari romani e da storici erano: Amphyssia, Iton, Mystia, Romechium,
Succejano. I centri minori sono da distribuire negli attuali comuni jonici
di Gioiosa Jonica, Mammola, Marina di Gioiosa
Jonica, Placanica, Roccella
Jonica e Sant' Andrea dello Jonio. Considerando la conformazione topografica, si può
supporre che altre località potevano avere un
più o meno un consistente centro urbano: San Fili a Stignano e Monasterace
Superiore, per la posizione paesaggistica. Bivongi e Pazzano per le miniere da cui si estraeva l'argento.
Località Monte Stella e Santa Caterina dello Jonio per il controllo del
territorio. Carte geografiche del secolo XVI e successive,
non aiutano ad identificare i siti storici per le aree urbane odierne. Le
dominazioni romane, saracene, francesi e spagnole, hanno contribuito a
far cambiare denominazione alla totalità dei centri. In alcuni casi guerre ed
incursioni turche hanno contribuito all'abbandono del sito o alla totale
distruzione a cui non ha fatto seguito la ricostruzione.
Kaulon come centro urbano, si espandeva,
nell'attuale territorio di Monasterace Marina, per una superficie di circa 50
ettari e 3.000 metri di perimetro.
Adriano Scrivo

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