LAOS Kaulon

 

 

Il portale della Calabria  PATRIMONIO ARCHEOLOGICO CALABRESE
P: Asmedia 2000-2009 C
Canali principali
 Home
 Località di Calabria
Magna Grecia
Luoghi e tradizioni
Servizi al cittadino
 Chat
Bellezze da scoprire
Informazioni
Criseos, trova
Tuttifrutti
Chi siamo
Tipico
 Turismo
 Mare
 Montagna
 Folklore
 Archeologia
 Città d'arte
Province calabresi
 Artigianato e prodotti
 Usi e costumi
 Gente di Calabria Pro Loco
 Cucina
 Flora e fauna
 Parchi
Servizi on line
Il gruppo su internet

ASMEDIA

 
  Contacts : Info |
La Calabria è patrimonio archeologico: LAGARIA

I segni visibili di una storia millenaria, un viaggio affascinante alle origini della civiltà mediterranea.

Le altre città e località:

Casignana -  Hipponion - Kaulon -  Krimisa -  Kroton -   Lakroi -   Laos - Lagaria - Marina di Gioiosa Jonica  - Medma - Metauros - Petelia - Phrourion - Rhegion - Skylletion - Sybaris - Temesa


 
 
LAGARIA, Amendolara
La sua posizione sulla riva sinistra del torrente Straface, a 3 km dalla costa, nei pressi della odierna Amendolara, spiega il fatto che il centro, in età storica, gravitò nell'orbita della potentissima Sibari. Notizie storiche Strabone parlano della fortezza di Lagaria, città tra Thourioi ed Eraclea, ricordandone la fondazione da parte di Epeio, l'artefice del cavallo di Troia, che qui, presso un tempio dedicato ad Athena, avrebbe depositato gli strumenti utilizzati per la costruzione del cavallo. Dopo precedenti insediamenti del Bronzo finale e dell'età del Ferro, quello attestato a partire dalla fine del VIII a.C. si presenta con marcate caratteristiche greche, che lo legano al vicino centro di Sibari. Testimonianze archeologiche Le indagini hanno evidenziato una sostanziale continuità abitativa del sito, anche se in località limitrofe, tra l'XI e il VI a.C. A sud-ovest del paese, in località Agliastroso, è stata indagata una necropoli ad incinerazione del Bronzo finale (XI-X a.C.), mentre la necropoli relativa all'età del Ferro si trova in corrispondenza del moderno abitato (IX-prima metà VIII a.C.). L'insediamento si spostò alla fine dell'VIII a.C. verso nord-est, in località S. Nicola tra Paladino-Uomo Morto, Mangosa e le relative necropoli occuparono i valloni orientali; nella zona centrale del pianoro gli edifici erano disposti lungo una strada dal fondo battuto. II modulo delle abitazioni era rettangolare, con lato corto sulla strada, grande vano d'ingresso e piccoli ambienti nella parte posteriore. Fra le case sono state rinvenute anche alcune fornaci e molti pesi da telaio di cui alcuni con iscrizioni greche, a testimonianza di un'attività produttiva sia ceramica che tessile. II rinvenimento di ripostigli di monete argentee incuse di Sibari, Crotone e Metaponto documenta i forti legami economici con queste città. La città, di cui restano uracce delle mura, visse fino alla distruzione di Sibari nel 510 a.C., a cui era evidentemente legata. Dallo scavo al museo Nel giugno 1996 è stato ristrutturato e riaperto al pubblico il piccolo ma ricco Museo Archeologico «V. Laviola» in Piazza Papa Giovanni XXIII  di cui tel. 0981/79391-79392, aperto tutti i giorni: 9.00-13.00/16.00-19.00; ingresso gratuito. Il museo che raccoglie i materiali provenienti sia dagli abitati che dalle necropoli. Altri materiali dell'età del Ferro sono conservati al Museo di Cosenza. Al Museo di Reggio Calabria segnaliamo il ripostiglio monetale dalla località S. Nicola, con argenti incusi di Metaponto del VI a.C., relativo forse ad un santuario.
   
www.kaulon.com                

Guida turistica

vacanze al mare
    

Kaulon, non è collegata ai siti recensiti e non è responsabile del loro contenuto.
Informazioni  

ASMEDIA P Coop. arl
 © 2000 - 2009