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L’Alta Via dei Monti Liguri è un
percorso escursionistico rinomato ed estremamente esaltante. A
quasi venti anni dalla sua nascita il lungo trekking che
percorre tutto lo spartiacque tirrenico - padano è ormai entrato
saldamente, nel bagaglio culturale che accompagna escursionisti
e turisti non solo italiani ma di tutta Europa che trascorrono
una vacanza attiva in Liguria. L’Alta Via consente di osservare
la Liguria dal suo "interno", lentamente, così da poter dedicare
più tempo al paesaggio, alla natura, alla storia, all’arte, alla
gastronomia. L’Alta Via è, quindi, il modo migliore per scoprire
le vere radici della Liguria. |
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La città di La Spezia deve
sicuramente buona parte della sua fama nazionale e
internazionale alle splendide località marinare comprese nella
sua piccola provincia. Ma soprattutto è la frastagliata costa
delle Cinque Terre, che si allunga da Portovenere a Monterosso,
a richiamare, da sempre, non solo turisti ma anche poeti ed
artisti. E’ difficile infatti non rimanere affascinati da una
terra rocciosa e soleggiata, abilmente ed ecologicamente
adattata, nei secoli passati, alle esigenze dell’uomo. Infatti i
ripidi versanti boschivi che precipitano direttamente in mare
ben poco si prestavano ad essere coltivati. La montagna doveva,
inevitabilmente, essere adattata. E il pescatore prese quindi a
terrazzare: muri a secco, terra di riporto, olivo, vite. Il suo
lavoro fu colossale. Ma la natura era sempre in agguato: si era
infatti adeguata all’uomo ma non certo sottomessa. E non appena
il pescatore invecchiò e le nuove generazioni non gli diedero il
cambio tutto cominciò a crollare. E infatti oggigiorno molte
terrazze a vite ed olivo sono crollate e al loro posto ha
ripreso il sopravvento il bosco.
Ciò
non toglie, comunque, che il contrasto tra il verde dei costoni
terrazzati e il blu del mare che si perde nell’azzurro del cielo
ha mantenuto inalterato il suo fascino. Se poi a questo si
aggiungono le variopinte case dei borghi costieri il paesaggio
diviene unico ed irripetibile. Un paesaggio che vale la pena di
essere vissuto a pieno e non con una fugace visita in barca o,
ancora peggio, in auto.
L’unico modo per far questo è procedere lentamente, a piedi,
sulle belle e antiche mulattiere lastricate che salgono ai
terrazzi, che raggiungono i tanti santuari sparsi sui crinali o
che si collegano con il capoluogo e con le cittadine
dell’entroterra spezzino. Va detto, infatti, che il territorio
di Portovenere e delle Cinque Terre ha avuto il pregevole merito
di conservare molte delle sue antiche "strade comunali", le
storiche mulattiere selciate e scalinate che collegavano i
borghi costieri con l’entroterra. Questi tracciati pedonali,
dovendo spesso superare accentuate pendenze, sono dolcemente
gradinati per rendere più regolare il passo degli uomini e degli
animali da soma. Le "strade" di maggior pregio architettonico
sono quelle risalenti all’Ottocento, vie che, spesso, sono
giunte fino a noi pressoché intatte perché costruite secondo
criteri di indiscutibile valore ingegneristico. I tracciati sono
completamente pavimentati con arenaria e il bordo di ogni
singolo gradino è costituito da un’unica pietra in genere di
colore più chiaro, per far risaltare l’altezza dello scalino
anche nella penombra. Sfruttando soprattutto queste antiche
pedonali è stato possibile costruire alcuni anelli che
forniscono uno spaccato veramente completo delle multiformi
realtà che caratterizzano la costa spezzina. |