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Elisir di lunga vita? Si trova sul
Benaco
LIMONE.
Gli americani scoprono il lago
Negli Stati Uniti il nome di Limone
sta diventando popolare. La fama della località turistica
gardesana è legata all’«apolipoproteina», la peculiarità
genetica di cui sono portatori alcuni abitanti del paese,
che da anni è al centro di ricerche. Come anticipato nei
giorni scorsi, sull'ultimo numero della rivista «Journal of
Medical American Association» è stato pubblicato uno studio
condotto da un'equipe medica che riporta come si sia
riusciti a rimuovere la placca dalle arterie dei malati
tanto da poter evitare un intervento chirurgico, grazie al
metodo sperimentale ispirato alla «proteina di lunga vita»
limonese.
Questo studio rientra in un programma di ricerca ambizioso,
partito 25 anni fa quando un team guidato dal professor
Sirtori dell'Università di Milano, scoprì che una quarantina
di abitanti di Limone aveva livelli eccezionalmente bassi di
colesterolo Hdl, condizione clinica tipica
dell'arteriosclerosi, pur non mostrando particolare
propensione alle malattie cardiache.
Il mistero venne svelato all'Istituto di Chemioterapia
dell'Università di Milano, identificando una strana
molecola, un'allora sconosciuta proteina, analizzando il
sangue di un abitante di Limone trasferitosi nel capoluogo
lombardo (da cui il nome A-1 Milano).
Accurate indagini seguirono la scoperta della proteina e
consentirono di stabilire i fattori ereditari e ambientali
che maggiormente influirono sulla diffusione del gene. Venne
scoperto, infatti, che i portatori discendevano da un'unica
coppia, Cristoforo Pomaroli e Cattarina Zito, sposatisi nel
1752 a Limone. Quella particolare mutazione genetica
ereditaria, determinata da favorevoli quanto casuali
condizioni esterne e rimasta per secoli una peculiarità
degli abitanti per l'isolamento geografico, diventò così un
caso che avrebbe appassionato per anni ricercatori e
genetisti in tutto il mondo.
Le attuali ricerche di un gruppo di ricercatori della
Cleveland Clinic Foundation, guidati da Steven Nissen, hanno
permesso di riprodurre tale proteina in un farmaco
sperimentale, che somministrato a 47 soggetti affetti da
gravi forme di arteriosclerosi ha portato in sei settimane a
risultati sorprendenti: una riduzione media del 4,2% della
placca. Una riduzione che ai profani può sembrare modesta,
ma che rappresenta un accumulo di colesterolo di parecchi
anni e consente di posticipare o addirittura evitare un
intervento di by-pass.
Una seria e intensa ricerca medica internazionale ha dunque
consentito di carpire in parte il segreto dell'elisir di
lunga vita dato dalla natura ai limonesi e fa indubbiamente
piacere che una delle più importanti scoperte scientifiche
del terzo millennio sia stata fatta in riva al Garda.
Ricordiamo che Limone, una delle capitali turistiche del
lago, vanta oltre 60 strutture ricettive di ogni livello,
dai residence agli hotel 5 stelle, e un microclima unico,
che garantisce una lunga stagione turistica, da marzo a
novembre. Il paese dell’«elisir di lunga vita» è a pochi
chilometri da casa ma molti italiani non lo conoscono.
Tantissimi, invece, i tedeschi che hanno Limone nel cuore. E
adesso, c’è da scommetterci, si aggiungeranno gli americani.
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