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Natuzza (all’anagrafe Evolo Fortunata) nasce a
Paravati, frazione di Mileto (V.V.), il 23 agosto
del 1924.
La sua vita, semplice e umile, povera e nascosta, ma
allo stesso tempo straordinaria fin dalla
fanciullezza per il nascere e crescere di alcuni
fenomeni di cui lei è ignara spettatrice e docile
strumento, è segnata dal dramma dell’emigrazione.
Pertanto cresce in un contesto sociale e religioso
povero, dove unica guida e sostegno è la Provvidenza
di Dio. Accogliendo la volontà del cielo il 14
gennaio del 1944, Natuzza sposa Pasquale Nicolace,
giovane falegname di Paravati. Insieme formano una
bella famiglia, allietata da cinque figli. Natuzza,
sposa e madre, trasforma la sua casa in un rifugio
per tutti.
Offre così la sua vita a servizio delle persone,
sollevandole nel corpo e nello spirito, invitandole
a ritornare al Signore, attraverso la parola di
conforto e di luce, la condivisione della sofferenza
fisica e spirituale, l’offerta gioiosa della
preghiera e della sofferenza per come e per quanto
il Signore quotidianamente predispone.
Durante il 1944 la Madonna, che si presenta con il
titolo "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle
Anime", assicura Natuzza che in futuro si realizzerà
un’opera dal contenuto spirituale e sociale in
Paravati. |
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E’ il
4 dicembre 1986 quando per la prima volta, rivela al
parroco della comunità di S.Maria degli Angeli in
Paravati, il sacerdote Don Pasquale Barone, quanto
la Madonna le aveva comunicato e che lei aveva
tenuto segreto fino a quel momento. Il parroco
informa della singolare richiesta il Vescovo di
Mileto-Nicotera-Tropea mons. Domenico Cortese, da
cui riceve assenso e adesione. Si predispone lo
statuto del nuovo Ente e il 13 maggio 1987, alla
presenza del Vescovo Diocesano, con atto ai rogiti
del notaio Nunzio Naso di Vibo Valentia, ivi
registrato il 25 maggio 1987 al n. 1597 serie I,
viene costituita l’Associazione “Cuore Immacolato di
Maria Rifugio delle Anime”.
Ed è da questa data che, per i cinquanta soci
fondatori e per quanti altri successivamente
sottoscriveranno adesione allo statuto, prende avvio
una esperienza di vita unica ed irripetibile per la
particolarità del fenomeno propulsore: l'esempio e
la dedizione gratuita e disinteressata agli altri
della fondatrice spirituale, Natuzza.
Con l'ampio scopo di favorire, nello spirito dei
principi del Vangelo, l'elevazione integrale
dell'uomo, la sua educazione umana e spirituale,
attraverso ogni forma di manifestazione culturale,
l'Associazione tende alla realizzazione di opere
assistenziali a favore dei giovani, dei portatori di
handicap, delle persone anziane e, comunque, di
quanti si vengono a trovare in stato di bisogno.
In concreto, con l'assoluta esclusione di ogni
finalità di lucro, mira a creare in Paravati un
Centro Polifunzionale di ospitalità, secondo le
indicazioni statutarie.
Il 9 luglio 1987, l’Associazione ottiene il
riconoscimento ufficiale del Vescovo Mons. Domenico
Tarcisio Cortese e il 1 dicembre 1988, con decreto
del Presidente della Regione Calabria n.1820,
pubblicato sul bollettino Ufficiale n. 64 del
successivo 31 dicembre, l’Associazione viene dotata
della personalità giuridica di diritto privato e
conseguentemente iscritta nel registro delle persone
giuridiche del Tribunale di Catanzaro al n. 440.
La sua componente operativa registra nel breve
volgere dei primi anni di attività una tale
partecipazione da suggerire alcune modifiche
statutarie, finalizzate ad allargare la base
rappresentativa negli organi collegiali, per un
maggior coinvolgimento di tutti gli iscritti.
Ai Soci fondatori, sottoscrittori dell'atto
costitutivo e dello statuto e assuntori dell'onere
della prima base patrimoniale, si affiancano i Soci
effettivi che, ammessi a seguito sottoscrizione di
concreto impegno di osservanza delle regole
statutarie, partecipano attivamente anch'essi alla
vita associativa nei vari organi. Dalle due
componenti è anche assunto statutariamente l'onere
di costituire la base di entrate annuali per la
gestione ordinaria dell'Ente. Infine i Soci
aggregati o Benefattori, i quali, senza assumere
responsabilità gestionali, elargiscono beni e
servizi nell'intento di condividere oneri e finalità
associative.
Ed è proprio grazie ai Soci e alla bontà e
generosità di molti che l’Associazione, dopo
l'acquisizione di terreni e vecchi fabbricati
radicalmente ristrutturati, ha dato vita a un primo
insediamento operativo e sede della stessa
Associazione: il Centro Anziani "Mons. Pasquale
Colloca", inaugurato il 23 maggio 1992 e il 24
settembre dello stesso anno aperto alle prime
anziane.
Con atto deliberativo della Giunta della Regione
Calabria del 27 luglio 1992, n.3006, il sodalizio
viene iscritto al n.38 dell’Albo Regionale delle
Associazioni di Volontariato, istituito ai sensi
della Legge Regionale del 5 maggio 1990 n. 46.
L’Associazione, intesa sia come Soci che beni
patrimoniali, cresce grazie alla più diffusa
conoscenza e benevolenza della figura di Natuzza,
che ne rimane sempre la sua vera madre fondatrice e
spirituale sostenitrice.
"L'Associazione - dice Natuzza - è per me la sesta
figlia, la più amata".
Il 13 novembre 1993, Natuzza offre all’Associazione
la Statua del Cuore Immacolato di Maria Rifugio
delle Anime, realizzata per sua volontà e sotto sua
indicazione. Ed è in nome e per volontà della
Madonna venerata sotto questo titolo e per l’esempio
di fede di Natuzza che nascono e si diffondono
ampiamente i Cenacoli di preghiera.
Il 14 dicembre 1994 viene inaugurato, nell’ambito
del complesso immobiliare dell’Associazione,
l’Auditorium Polifunzionale con una recettività di
oltre duecento posti, fulcro propulsore di
iniziative religiose, culturali e di intervento
sociale.
Dopo questa prima realizzazione, per il mantenimento
della stessa e per il conseguimento di nuove
strutture e impianti anche sportivi destinati ai
giovani, l'Associazione ha acquisito altre
consistenze patrimoniali.
Ma soprattutto, grazie ad alcune munifiche
disponibilità, l'Ente ha voluto anche acquisire le
modeste unità immobiliari che racchiudono il ricordo
dei momenti più significativi della vita di Natuzza,
in un impegno di conservazione e di testimonianza a
futura memoria: la casa natale, la casa dove è
andata sposa, il luogo di incontro e di preghiera.
Il 30 gennaio 1997 l’Associazione, che è stato
l’Ente proponente presso la Regione Calabria, ha
stipulato una convenzione con il Comune di Mileto
per la realizzazione di una casa di accoglienza per
anziani e disabili, offrendo, a un prezzo simbolico,
parte del proprio terreno. Il 26 giugno del 1998
Natuzza affida al Consiglio d’Amministrazione il
nuovo progetto della "grande e bella chiesa",
realizzato dall’Architetto Franco Operti, su
indicazione della stessa e che varrà ad offrire a
migliaia di fedeli momenti di preghiera e di nuova
evangelizzazione.
Infine, in data 5 luglio 1998, l'Assemblea
dell'Associazione delibera la trasformazione
dell'ente in Fondazione e ne richiede l'estensione
nazionale del riconoscimento della personalità
giuridica di diritto privato.
Il 22 febbraio 1999 il Vescovo di
Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Domenico Cortese
approva, con decreto, la Fondazione di religione e
di culto Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle
Anime e lo statuto che la regola.
Il 19 luglio del 1999 il Ministero dell’Interno
dello Stato Italiano decreta il conferimento degli
effetti civili della Fondazione; il 10 agosto dello
stesso anno viene fatta la pubblicazione sulla
Gazzetta Ufficiale, n. 186; l’8 settembre è iscritta
al Tribunale di Vibo Valentia al n. 140 del Registro
delle Persone Giuridiche.
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