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Natuzza Evolo

Nel periodo della Quaresima le stigmate di Natuzza si arrossavano, si ingrandivano e si aprivano producendo perdite ematiche e sofferenza. Il sangue sgorgato generava sovente delle "emografie", raffigurando immagini sacre.  

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Le stigmate sono senza dubbio tra i misteri più antichi della religione Cristiana. Il termine deriva etnologicamente dalla parola greca "stigma", che tradotto letteralmente vuol dire "marchio". Con il termine stigmate si indica tutta una serie di piaghe che all'improvviso si manifestano sulle mani, i piedi, nel costato e sulla fronte, in genere tali segni si verificano su persone che dedicano tutta la propria vita per realizzare le opere di Dio. Questi "marchi", infatti, sarebbero un segno divino, simili alle piaghe inflitte a Gesù Cristo prima e durante la sua crocifissione. I casi di persone stigmatizzate dall'inizio del cristianesimo sono stati numerosi, ne sono stati contati circa 350, ma solo in un caso il mondo ecclesiastico ha riconosciuto tale fenomeno come soprannaturale e divino, quello di San Francesco d'Assisi; fu il primo a portare le stigmate sul proprio corpo per oltre due anni, fino alla sua morte.

Natuzza (all’anagrafe Evolo Fortunata) nasceva a Paravati, frazione di Mileto (V.V.), il 23 agosto del 1924, muore il 1 novembre del 2009.
La sua vita fu semplice e umile, povera e nascosta, ma allo stesso tempo straordinaria fin dalla fanciullezza per il nascere e crescere di alcuni fenomeni di cui lei è ignara spettatrice e docile strumento, è segnata dal dramma dell’emigrazione. Pertanto cresce in un contesto sociale e religioso povero, dove unica guida e sostegno è la Provvidenza di Dio. Accogliendo la volontà del cielo il 14 gennaio del 1944, Natuzza Evolo sposò Pasquale Nicolace, giovane falegname di Paravati. Insieme formano una bella famiglia, allietata da cinque figli. Natuzza Evolo, sposa e madre, trasforma la sua casa in un rifugio per tutti.
Offre così la sua vita a servizio delle persone, sollevandole nel corpo e nello spirito, invitandole a ritornare al Signore, attraverso la parola di conforto e di luce, la condivisione della sofferenza fisica e spirituale, l’offerta gioiosa della preghiera e della sofferenza per come e per quanto il Signore quotidianamente predispone. Durante il 1944 la Madonna, che si presenta con il titolo "Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime", assicura Natuzza Evolo che in futuro
si realizzerà un’opera dal contenuto spirituale e sociale in Paravati.

E’ il 4 dicembre 1986 quando per la prima volta, rivela al parroco della comunità di S. Maria degli Angeli in Paravati, il sacerdote Don Pasquale Barone, quanto la Madonna le aveva comunicato e che lei aveva tenuto segreto fino a quel momento. Il parroco informa della singolare richiesta il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea mons. Domenico Cortese, da cui riceve assenso e adesione. Si predispone lo statuto del nuovo Ente e il 13 maggio 1987, alla presenza del Vescovo Diocesano, con atto ai rogiti del notaio Nunzio Naso di Vibo Valentia, ivi registrato il 25 maggio 1987 al n. 1597 serie I, viene costituita l’Associazione “Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime”.
Ed è da questa data che, per i cinquanta soci fondatori e per quanti altri successivamente sottoscriveranno adesione allo statuto, prende avvio una esperienza di vita unica ed irripetibile per la particolarità del fenomeno propulsore: l'esempio e la dedizione gratuita e disinteressata agli altri della fondatrice spirituale, Natuzza.
Con l'ampio scopo di favorire, nello spirito dei principi del Vangelo, l'elevazione integrale dell'uomo, la sua educazione umana e spirituale, attraverso ogni forma di manifestazione culturale, l'Associazione tende alla realizzazione di opere assistenziali a favore dei giovani, dei portatori di handicap, delle persone anziane e, comunque, di quanti si vengono a trovare in stato di bisogno.
In concreto, con l'assoluta esclusione di ogni finalità di lucro, mira a creare in Paravati un Centro Polifunzionale di ospitalità, secondo le indicazioni statutarie.
Il 9 luglio 1987, l’Associazione ottiene il riconoscimento ufficiale del Vescovo Mons. Domenico Tarcisio Cortese e il 1 dicembre 1988, con decreto del Presidente della Regione Calabria n.1820, pubblicato sul bollettino Ufficiale n. 64 del successivo 31 dicembre, l’Associazione viene dotata della personalità giuridica di diritto privato e conseguentemente iscritta nel registro delle persone giuridiche del Tribunale di Catanzaro al n. 440.
La sua componente operativa registra nel breve volgere dei primi anni di attività una tale partecipazione da suggerire alcune modifiche statutarie, finalizzate ad allargare la base rappresentativa negli organi collegiali, per un maggior coinvolgimento di tutti gli iscritti.
Ai Soci fondatori, sottoscrittori dell'atto costitutivo e dello statuto e assuntori dell'onere della prima base patrimoniale, si affiancano i Soci effettivi che, ammessi a seguito sottoscrizione di concreto impegno di osservanza delle regole statutarie, partecipano attivamente anch'essi alla vita associativa nei vari organi. Dalle due componenti è anche assunto statutariamente l'onere di costituire la base di entrate annuali per la gestione ordinaria dell'Ente. Infine i Soci aggregati o Benefattori, i quali, senza assumere responsabilità gestionali, elargiscono beni e servizi nell'intento di condividere oneri e finalità associative.
Ed è proprio grazie ai Soci e alla bontà e generosità di molti che l’Associazione, dopo l'acquisizione di terreni e vecchi fabbricati radicalmente ristrutturati, ha dato vita a un primo insediamento operativo e sede della stessa Associazione: il Centro Anziani "Mons. Pasquale Colloca", inaugurato il 23 maggio 1992 e il 24 settembre dello stesso anno aperto alle prime anziane.
Con atto deliberativo della Giunta della Regione Calabria del 27 luglio 1992, n. 3006, il sodalizio viene iscritto al n. 38 dell’Albo Regionale delle Associazioni di Volontariato, istituito ai sensi della Legge Regionale del 5 maggio 1990 n. 46.
L’Associazione, intesa sia come Soci che beni patrimoniali, cresce grazie alla più diffusa conoscenza e benevolenza della figura di Natuzza Evolo, che ne rimane sempre la sua vera madre fondatrice e spirituale sostenitrice.
"L'Associazione - dice Natuzza - è per me la sesta figlia, la più amata".
Il 13 novembre 1993, Natuzza Evol offre all’Associazione la Statua del Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime, realizzata per sua volontà e sotto sua indicazione. Ed è in nome e per volontà della Madonna venerata sotto questo titolo e per l’esempio di fede di Natuzza Evolo che nascono e si diffondono ampiamente i Cenacoli di preghiera.
Il 14 dicembre 1994 viene inaugurato, nell’ambito del complesso immobiliare dell’Associazione, l’Auditorium Polifunzionale con una recettività di oltre duecento posti, fulcro propulsore di iniziative religiose, culturali e di intervento sociale.
Dopo questa prima realizzazione, per il mantenimento della stessa e per il conseguimento di nuove strutture e impianti anche sportivi destinati ai giovani, l'Associazione ha acquisito altre consistenze patrimoniali.
Ma soprattutto, grazie ad alcune munifiche disponibilità, l'Ente ha voluto anche acquisire le modeste unità immobiliari che racchiudono il ricordo dei momenti più significativi della vita di Natuzza, in un impegno di conservazione e di testimonianza a futura memoria: la casa natale, la casa dove è andata sposa, il luogo di incontro e di preghiera.
Il 30 gennaio 1997 l’Associazione, che è stato l’Ente proponente presso la Regione Calabria, ha stipulato una convenzione con il Comune di Mileto
per la realizzazione di una casa di accoglienza per anziani e disabili, offrendo, a un prezzo simbolico, parte del proprio terreno. Il 26 giugno del 1998 Natuzza Evolo affida al Consiglio d’Amministrazione il nuovo progetto della "grande e bella chiesa", realizzato dall’Architetto Franco Operti, su indicazione della stessa e che varrà ad offrire a migliaia di fedeli momenti di preghiera e di nuova evangelizzazione.
Infine, in data 5 luglio 1998, l'Assemblea dell'Associazione delibera la trasformazione dell'ente in Fondazione e ne richiede l'estensione nazionale del riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato.
Il 22 febbraio 1999 il Vescovo di Mileto-Nicotera-Tropea, Mons. Domenico Cortese approva, con decreto, la Fondazione di religione e di culto Cuore Immacolato di Maria Rifugio delle Anime e lo statuto che la regola.
Il 19 luglio del 1999 il Ministero dell’Interno dello Stato Italiano decreta il conferimento degli effetti civili della Fondazione; il 10 agosto dello stesso anno viene fatta la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, n. 186; l’8 settembre è iscritta al Tribunale di Vibo Valentia al n. 140 del Registro delle Persone Giuridiche.
Fonte web

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