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Non e' ancora certa la localizzazione di questo centro. Recenti indagini condotte
dalla locale Soprintendenza
tendono a identificare l'abitato greco a Piano della Tirrena, alla confluenza
dei fiumi Savuto e Grande, in corrispondenza delle tracce dell'abitato
ellenistico - romano del 450 a.C. Temesa nota dalle testimonianze
letterarie e dalIe monete con legenda Te o Tem. La tabula Peuntingeriana
segna questa localitą a 14 miglia a Nord del fiume Tanno, identificato con
il Savuto.
Quello che si č riusciti a ricostruire di questa cittą della Magna Grecia, lo
si deve ad alcuni scritti, a delle monete e perchč e' ricordata nella Odissea per le sue miniere di rame.
La notizia e' confermata da Strabone che parla dell'esistenza in questa
località di un heron di Polites, uno dei compagni di Ulisse; lo
stesso parla di una fondazione da parte degli Ausoni. Dalle ricostruzioni
storiche, il VI a.C. sembra
essere stato caratterizzato da una situazione di controllo politico-commerciale
sibarita. Dopo la caduta di Sybaris nel 510 a.C., la città
entrò nell'orbita di Kroton, e lo dimostrano le emissioni monetali
a doppia legenda. Tra IV e III a.C. è probabile che il centro č sopravvissuto, con il nome di
Noukria,
nella nuova organizzazione politica brettia. Nel
194 a.C. divenne colonia romana per poi scomparire in età medievale.
Le uniche tracce visibili sul terreno restano, per ora, parte delle
mura di cinta di età ellenistica, e i resti di un acquedotto romano.
Circa 6 km a sud di Nocera Terinese, in località Pian delle Vigne,
nei pressi di Falerna segnaliamo i resti di una villa romana del I-II d.C..
E' stato messo sinora in luce un settore della parte turistica, impianti
per la produzione del vino e dell'olio.
I ritrovamenti di Falerna, in località Pian delle Vigne, non hanno
origine greca, per cui in questo caso non si tratterebbe della cittą di Temesa,
Falerna č arte romana ed attorno alla villa ritrovata è stato costituito un Parco Archeologico Comunale, con un
Antiquarium.
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