La grotta dei Re
9 Novembre 2025La Grotta dei Re è un sito speleologico e archeologico di grande interesse a Placanica in Calabria.
La grotta con reperti collegati a antiche civiltà del Mediterraneo risalenti al 6700 a.C.

La Grotta dei Re a Placanica
In Calabria i feretri di circa 110 sovrani salvati da un diluvio proveniente da Egitto e Siria.
Placanica, mito e storia si fondono, con evidenze archeologiche eccezionali. La Grotta dei Re nei pressi di Monte Gallo a Placanica, in provincia di Reggio Calabria potrebbe custodire una necropoli risalente al 6700 a.C., utilizzata dai Pelasgi, antichi popoli del Mediterraneo, che avrebbero trasportato fino in Calabria i feretri di circa 110 sovrani salvati da un diluvio proveniente da Egitto e Siria.
Un geroglifico rinvenuto all’ingresso indica la presenza di questa necropoli, facendo ipotizzare connessioni culturali e storiche di grande rilevanza per la regione.
Il sito archeologico, valorizzazione e accessibilità
L’area attorno alla grotta è stata oggetto di lavori di riqualificazione. I sentieri di accesso sono ben visibili ed è presente una staccionata di protezione e un’area ristoro. Fruibile agli escursionisti e agli studiosi.
Stiltour, escursioni e percorsi
Il percorso verso la Grotta dei Re è breve e si svolge su sterrata fino all’ingresso della grotta. Con la collaborazione della Stiltour si possono organizzare visite alla grotta dei Re e ed escursionio su tutta l’area di Monte Gallo. Tra le colline di Placanica, missioni culturali e scientifiche hanno coinvolto studenti, studiosi e rappresentanti internazionali, testimoniando l’importanza della Grotta dei Re nella storia e nella storia dei Pelasgi, riconosciuta come attrazione di turismo culturale e potenziale patrimonio dell’umanità. Il territorio di Placanica stesso è ricco di storia e reperti archeologici, con origini che risalgono all’età del bronzo e testimonianze dell’epoca greco-bizantina (Titi).
La Grotta dei Re rappresenta quindi un punto di grande interesse per archeologia, speleologia e turismo esperienziale, offrendo sia una finestra sull’antichità preistorica della Calabria che un’opportunità unica per la fruizione culturale e naturalistica.


