La vita a Kaulon

Magna Grecia, le sponde dello Jonio e la quotidianità di Kaulon

La vita a Kaulon

Solitamente ci si accentra nelle vicende storiche e di cultura che hanno lasciato un segno, spesso drammatico e cruento come le guerre, la vita di Kaulon e di ogni città, in ogni tempo è segnata da vite che operano incensantemente dietro le quinte. I kauloniati, la gente comune che veramente creava la ricchezza della città.

Militari, statisti e gente comune

Come ogni città, il cuore cittadino erano i classici templi e palazzi di governo occupati da militari e stattisti, e sicuramente il porto che manca in posizionamento a Kaulon. Schiavi e gente libera, gente comune, nelle ore diurne si accentrava nel porto per i prodotti della pesca, le agorà e le viuzze strette ed irregolari che contrastavano con i templi per gli scambi commerciali.

Il ciabattino di Kaulon

Tra i vicoli cittadini, abitazioni fatte con mattoni e fango e la bottega del ciabattino con occhielli di osso, chiodi per sandali e pellame in essiccazione e pronto per realizzare nuovi calzari, gambali e fibie.

La fabbrica delle stoviglie

Esattamente a sud-est quasi alla foce torrente Berardo, al limite con l’area urbana di Kaulon, artigiani della creta realizzavano quanto occorreva in ambinete di cucina, brocche, piatti, bicchieri, tutto quello che una piccol afornace cittadina poteva realizzare. Le manifatture più impegnative è oramai appurato che si realizzavano tra le colline a est dell’attuale Comune di Camini.

Le monete di Kaulon

L’argento è il materiale che è stato usato per coniare le monete. Kaulon è stata la prima nel mondo ellenico ad usare questo prezioso materiale. L’argento estratto dai minatori proveniva dai monti della attuale Bivongi e veniva trasportato dalle linee rivasche del fiume Stilaro nel centro cittadino. Ad attenderlo per la raffinazione ed il conio, una struttura con impianto di convogliamento delle acque del fiume per il lavaggio e la raffinazione. L’officina realizzava anche elmi, scudi, corazze in vari minerali, solitamente bronzo e ferro.

Le fattorie di Kaulon

Le farrotie erano posizionate nelle alture della Melia per le vigne. Grano, cereali ed orticole erano coltivate nell’area adella attuale Campomarzo. Frutta, agrumi e olive erano esclusive delle fattorie di Pruppà, Marone, Lambrisi e Lesa. Ogni prodotto agricolo era prezioso mezzo di sostentamento in quanto alimento e prodotto di scambio o vendita nelle piazze cittadine. Il porto ed i rapporti commerciali erano propensi per il tragitto verso Kroton e la Grecia.

Il teatro, lo stadio ed i giochi

Tutto il mondo greco è famoso per i giochi ed il teatro. A Kaulon ancora non è stato identificato con certezza il luogo dello stadio.  tuttavia uno sguardo al lineamento della collina con esposizione ad est, al di sotto dlella piazzetta ha una concreta conformità per ospitare il teatro e lo stadio. A ridosso del centro cittadino, gli atleti erano impegnati in gare di pentatlon, maratone e lancio del giavellotto. Quasi sempre con partecipazione maschile la pista ovale ospitava anche incontri di boxe, corse di carri e di cavalli.

Gli artigiani ed il lavoro in casa

Ogni abitazione era e poteva essere una piccola bottega. I lavori sartoriali, la creazione della seta, monili e piccoli attrezzi spesso erano manufatti artigianali e casalinghi di uomini e donne.

Draghi e delfini nella storia di Kaulon

Kaulon, città stato, mai colonia

La città Stato di Kaulon era ricca di santuari e agorà. Mercati e commerci hanno reso l’area kauloniate, ricca e più che”vivibile”. Kaulon, città stato, mai colonia. La cittadina crebbe per oltre 500 anni, rifiorendo anche ai saccheggi e distruzioni da parte dei siracusani, fino al tempo dei romani. Le case della città stato di Kaulon erano sfarzose, colorate e con pavimenti a mosaico tra i più belli finora ritrovati nel mondo ellenistico.