Strongoli in Calabria

Strongoli in Calabria

Dopo l’assedio di Annibale all’antica Petelia, città della Magna Grecia che fu metropoli e capitale sotto il dominio di Sibari prima e di Crotone dopo, la popolazione si trasferì presso il sito in cui oggi si trova il nuovo abitato di Stròngoli. Riscattata dai romani, Petelia divenne repubblica autonoma, e la sua fedeltà verso Roma gli consentì altri due secoli di vita fiorente. Successivamente all’era romana ebbe un periodo meno brillante quello che è certo agli studiosi è che il paese fu saccheggiato e occupato da arabi e saraceni nel corso del X secolo, e nei secoli successivi fu sotto la dominazione normanna. Poi come tutte le popolazioni del sud, vide susseguirsi Angioini, Aragonesi, Spagnoli, Austriaci e Francesi.
Fu feudo dal 1271 al 1809. Tra i feudatari di maggior rilievo vi furono i Sanseverino, i Campitelli e i Pignatelli.

Fu fedele ai Borbone, e per questo subì la violenza dei francesi che nel 1806 e nel 1807 incendiarono il paese e ne distrussero gli archivi.

Da vedere:

  • Chiesa del già convento dei Francescani;
  • Resti del vecchio convento dei Capuccini;
  • Edifici tombali di età imperiale romana (I,II sec.d.C.);
  • Pietra del Tesauro: qui sarebbe stato sepolto Marcello;
  • Pietra della battaglia: qui secondo la leggenda si sarebbe combattuta nel 208 a.C. la battaglia tra Annibale e Marcello;
  • Torre dell’orologio, posta nei pressi della CHIESA dell’ospedale (detta cosi perché sorge sull’area del vecchio ospedale civile voluto dal Vescovo di Strongoli, Sebastiano Gislieri (1602-1621);
  • Il CASTELLO normanno, quadrilatero con torri cilindriche angolari;
  • Il DUOMO, cinquecentesco;
  • La CHIESA dei Santi Pietro e Paolo, di origini bizantine. www.isolabizantina.it

Eventi: Estate, sagra delle frittule e della capra bollita.

Organizzazioni: Pro Loco